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	<title>ricette &#8211; TUTTIATAVOLA.ORG</title>
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	<item>
		<title>Girelle di crespelle</title>
		<link>https://tuttiatavola.org/girelle-di-crespelle/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 08:04:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[https://youtu.be/X2_HVhqdTU8 Le crespelle tradizionali presentate con innovazione Ingredienti per 4 persone Per le crespelle 150 gr di farina “0” 2 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="2039" class="elementor elementor-2039">
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									<p><em>Le crespelle tradizionali presentate con innovazione</em></p><p><strong>Ingredienti per 4 persone</strong></p><p><strong>Per le crespelle</strong></p><ul><li>150 gr di farina “0”</li><li>2 uova</li><li>300 gr di latte</li><li>4 cucchiai di olio</li><li>sale</li></ul><p><strong>Per il ripieno e la gratinatura morbida</strong></p><ul><li>500 gr di radicchio di Treviso tardivo</li><li>1 spicchio di aglio</li><li>250 gr di besciamella</li><li>1 uovo</li><li>80 gr di formaggio Montasio fresco</li><li>100 gr di Grana grattugiato</li><li>250 gr di panna</li><li>50 gr di burro</li><li>zafferano in polvere</li><li>sale q.b.</li></ul><p><strong>Preparazione</strong></p><p>Mondare il radicchio, lavare e tagliare a pezzetti.</p><p>Sciogliere il burro in una padella, aggiungere l’aglio sbucciato e schiacciato, farlo dorare e togliere.</p><p>Aggiungere il radicchio, salare e cuocere a calore dolce, coperto fine a fine cottura. Togliere e lasciare raffreddare.</p><p>Introdurre in una bacinella il radicchio, il Montasio grattugiato, metà grana grattugiato e le uova. Mescolare e controllare di sapore, deve risultare un ripieno da spalmare, mantenere in frigorifero.</p><p>Preparare la besciamella e farla raffreddare.</p><p>Preparare le crespelle. Versare in una bacinella il latte, la farina setacciata e sbattere in modo da ottenere un preparato senza grumi. Aggiungere le uova, l’olio, il sale e sbattere fino a ottenere una miscela di giusta densità per fare le crespelle.</p><p>Riscaldare una padella antiaderente per crepes quadrata di circa 25 cm di lato (*), ungere con una carta assorbente con olio, versare il preparato fino a coprire l’intera padella con uno strato sottile, cuocere ambo i lati senza far colorire troppo. Terminata la preparazione in numero pari far raffreddare.</p><p><em>(*) In assenza di una padella quadrata grande, preparare le crespelle in una padella rotonda, poi ritagliare a quadri, gli scarti tagliati a pezzetti vanno aggiunti al ripieno.</em></p><p>Togliere il ripieno di radicchio e formaggio dal frigo e aggiungere metà besciamella, mescolando bene.</p><p>Allargare una crespella su un foglio di pellicola per alimenti, stendere uno strato sottile di ripieno, coprire con un’altra crespella; stendere un altro strato, arrotolare ben stretto, aiutandosi con la pellicola. Far riposare il rotolo in frigorifero per almeno 1 ora.</p><p>Tagliare il rotolo in pezzi dallo spessore di 3 cm circa, pennellare con uovo una pirofila da forno e sistemare sopra le rondelle, cospargere con un po&#8217; di besciamella, metà del grana,  e far gocciolare il burro fuso. Far gratinare in forno a 200 gradi. </p><p>Nel frattempo introdurre in una casseruola la besciamella rimasta, la panna e riscaldare a bagnomaria, infine aggiungere qualche goccia di zafferano fatto sciogliere. Mescolare con una frusta fino a ottenere una crema.</p><p>Distribuire due cucchiai di crema allo zafferano sui piatti e adagiare due girelle sopra. Servire calde.</p><p><strong>Tempi di preparazione</strong></p><p>Cottura del radicchio: 15 minuti</p><p>Gratinatura morbida: 15 minuti in forno a 200°</p><p>Il rotolo deve stare in frigorifero almeno 1 ora</p><p><strong><span style="color: #cc0000;">In caso di disfagia</span></strong></p><p>La miscela con il radicchio e il Montasio deve risultare ben cremosa e omogenea, senza grumi e filamenti.</p><p>Le crespelle possono essere adatte a chi segue una dieta a consistenza solida morbida, fare però attenzione che con la cottura in forno non si crei una crosta, ma resti una superficie morbida.</p><p>Negli altri casi è opportuno proporre il piatto o nella versione triturata o in forma di crema, passandolo all&#8217;omogeneizzatore.</p><p><strong>Avvertenze generali</strong></p><p>Le ricette, valorizzando alcuni prodotti tipici del territorio del Friuli Venezia Giulia, propongono dei piatti di facile realizzazione, attenti agli aspetti nutrizionali e che, con gli opportuni accorgimenti, possono essere consumati anche da chi soffre di disfagia.</p><p>Tuttavia, poiché la disfagia ha diversi livelli di gravità ed è conseguenza di diverse patologie,<strong> l’effettiva fruibilità delle ricette proposte dovrà sempre essere valutata sulla base delle condizioni della singola persona e delle indicazioni sulle modalità di alimentazione fornite dagli specialisti.</strong></p><p><strong>Note finali</strong></p><p>La ricetta è stata ideata dal maestro di cucina Germano Pontoni, con la supervisione della dottoressa Maria Rosaria Peri, dietista dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale di Udine.</p><p>Le riprese e il montaggio del video sono state curate da Tiziano Campigotto.</p><p>Si ringrazia il Civiform di Cividale del Friuli, per aver messo a disposizione i locali in cui sono state effettuate le riprese, e i responsabili, i docenti e gli alunni dell’istituto per la collaborazione.</p>								</div>
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		<title>Pepite di trota</title>
		<link>https://tuttiatavola.org/pepite-di-trota/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2025 17:27:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[https://youtu.be/5iN5mI9M-oU Ingredienti per 2 persone Per le pepite 300 gr di filetto di trota rosa ¼ di bicchiere di latte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="1995" class="elementor elementor-1995">
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									<p>Ingredienti per 2 persone</p><p><strong>Per le pepite</strong></p><ul><li>300 gr di filetto di trota rosa</li><li>¼ di bicchiere di latte</li><li>2 fette di pancarré</li><li>un po&#8217; di ricotta</li><li>un tuorlo d&#8217;uovo</li><li>mezzo cucchiaino di prezzemolo tritato</li><li>mezzo cucchiaino di buccia gialla grattugiata di 1 limone</li><li>sale q.b</li></ul><p><strong>Per gli ortaggi</strong></p><ul><li>2 carote</li><li>2 coste di sedano</li><li>1 cipolla</li><li>1 zucchino</li><li>2 cucchiai di olio extravergine di oliva</li><li>sale</li></ul><p><strong>Preparazione</strong></p><p>Mondare gli ortaggi, togliere il filamento alle coste del sedano, introdurre gli ortaggi interi in una casseruola con 1 litro di acqua, poco sale e lessare al dente.</p><p>Recuperare il brodo di cottura e filtrare.</p><p>Togliere la crosta al pan-carré, spezzettarlo in una bacinella, aggiungere il latte,  la ricotta, un tuorlo d&#8217;uovo, il prezzemolo e incorporare bene.  </p><p>Togliere la pelle ai filetti di trota e con le pinze eventuali cartilagini (lische), tagliarli a pezzi e aggiungerli al pane ammollato.</p><p>Insaporire con buccia grattugiata di limone e sale.</p><p>Mettere nella tazza del mixer-robot, far ruotare fino ad avere un composto omogeneo.</p><p>Con 2 cucchiai ricavare da questo composto delle pepite.</p><p>Ritagliare un disco di carta forno rotonda per coprire il fondo di una padella bassa (fare dei tagli sul foglio per permettere la cottura uniforme), sistemare sopra le pepite, versare il brodo vegetale filtrato bollente attorno alle pepite e portare a ebollizione, cuocere a calore dolce per 5 minuti circa.</p><p>Tagliare gli ortaggi cotti a bastoncini.</p><p>Sgocciolare le pepite, sistemare al centro del piatto e guarnire con i bastoncini di ortaggi, irrorare con un filo di olio extravergine di oliva e servire.</p><p><strong>Tempi di cottura</strong></p><ul><li>Brodo: 30 minuti</li><li><span style="color: #000000;">Pepite: 5 minuti circa</span></li></ul><p><span style="color: #cc0000;"><strong>In caso di disfagia</strong></span></p><p>Non utilizzare il sedano o usare solo le foglie del sedano</p><p>A seconda dei problemi e del tipo di dieta consigliata, valutare se il piatto può essere consumato proposto in piccoli pezzi di consistenza morbida o se sia opportuno passare le pepite all’omogeneizzatore.</p><p><strong>Avvertenze generali</strong></p><p>Le ricette, valorizzando alcuni prodotti tipici del territorio del Friuli Venezia Giulia, propongono dei piatti di facile realizzazione, attenti agli aspetti nutrizionali e che, con gli opportuni accorgimenti, possono essere consumati anche da chi soffre di disfagia.</p><p>Tuttavia, poiché la disfagia ha diversi livelli di gravità ed è conseguenza di diverse patologie, l’effettiva fruibilità delle ricette proposte dovrà sempre essere valutata sulla base delle condizioni della singola persona e delle indicazioni sulle modalità di alimentazione fornite dagli specialisti.</p><p><strong>Note finali</strong></p><p>La ricetta è stata ideata dal maestro di cucina Germano Pontoni, con la supervisione della dottoressa Maria Rosaria Peri, dietista dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale di Udine.</p><p>Le riprese e il montaggio del video sono state curate da Tiziano Campigotto.</p><p>Si ringrazia il Civiform di Cividale del Friuli, per aver messo a disposizione i locali in cui sono state effettuate le riprese, e i responsabili, i docenti e gli alunni dell’istituto per la collaborazione.</p>								</div>
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		<title>Filetto di branzino aromatizzato</title>
		<link>https://tuttiatavola.org/filetto-di-branzino-aromatizzato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 14 Jun 2025 09:39:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[https://youtu.be/EAxagXaVvjE Ingredienti per 4 persone Per il filetto di branzino 1 branzino di circa 1 kg (o 2 dello stesso [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="1961" class="elementor elementor-1961">
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									<p><strong>Ingredienti per 4 persone</strong></p><p><strong>Per il filetto di branzino</strong></p><ul><li>1 branzino di circa 1 kg (o 2 dello stesso peso)</li><li>1 cucchiaio di aromi dell’orto tritati grossolanamente</li><li>chiodi di garofano e pepe rosa</li><li>1 cucchiaio di sale di mare grosso</li></ul><p><strong>Per le patate</strong></p><ul><li>2 patate medie</li><li>1 cucchiaio di olio extravergine di oliva</li><li>sale q.b.</li></ul><p><strong>Per la maionese con uova sode</strong></p><ul><li>2 uova sode</li><li>1 cucchiaio di olio di arachide</li><li>mezzo cucchiaio di succo di limone</li><li>la punta di un cucchiaino di senape</li><li>sale q.b.</li></ul><p><strong>Tempi di cottura</strong></p><ul><li>Cottura in acqua delle patate: 40 minuti circa</li><li>Branzino in frigorifero: almeno 1 ora</li><li>Cottura del branzino: 10 &#8211; 15 minuti complessivamente</li><li>Cottura delle uova: 10 minuti circa dal bollore (dipende dalla dimensione delle uova)</li></ul><p><strong>Preparazione</strong></p><p>Cuocere in acqua le patate con la buccia e senza sale, a cottura ultimata farle raffreddare.</p><p>Sfilettare il branzino (di solito nel banco di pescheria a richiesta lo possono sfilettare).</p><p>Controllare che i filetti siano privati di lische, fare dei piccoli tagli obliqui sulla pelle, sistemare in un piatto da lavoro e insaporire con gli aromi, i chiodi garofano e il pepe rosa. Gli aromi vanno tritati grossolanamente in modo che sia poi possibile toglierli facilmente.</p><p>Massaggiare con le mani e coprire con la pellicola per alimenti e sistemare il branzino in frigorifero per almeno un’ora.</p><p>Sbucciare e tagliare le patate a fette grosse, sistemarle in una pirofila unta con olio, aggiungere un po&#8217; d&#8217;olio e sale, e passarle in forno a 200° per 10 minuti. </p><p>Pulire i filetti di branzino dagli aromi, dal pepe e dai chiodi di garofano.</p><p>Riscaldare una padella antiaderente e distribuire il sale grosso nel fondo.</p><p>Appoggiare i filetti dalla parte della pelle. Cuocere 3-4 minuti a calore medio.</p><p>Cuocere l&#8217;altro lato, coprendo per un paio di minuti.</p><p>Togliere la pelle, ricoprire e cuocere ancora 5 minuti. </p><p>Sistemare sui piatti i filetti con il lato della rosolatura in vista, con accanto le patate, condire con olio extravergine di oliva a filo. Servire accanto la maionese di uova sode.</p><p><strong>Maionese</strong></p><p>Far rassodare le uova per circa dieci minuti in acqua bollente. Toglierle e metterle subito in acqua fredda.</p><p>Introdurre l’uovo sodo tagliato a pezzetti nella tazza del mixer, aggiungere gli ingredienti e far ruotare fino a ottenere una crema.</p><p><span style="color: #cc0000;"><strong>In caso di disfagia</strong></span></p><p>Fare particolarmente attenzione nel togliere gli aromi tritati dal branzino prima di cuocerlo.</p><p>Passare il branzino cotto all&#8217;omogeneizzatore.</p><p>Fare attenzione che nella cottura in forno le patate restino morbide e non facciano la crosta. Servirle in forma di purea.</p><p>Nel preparare la maionese, per una maggiore cremosità, usare l&#8217;omogeneizzatore anziché il mixer a immersione.</p><p><strong>Avvertenze generali</strong></p><p>Le ricette, valorizzando alcuni prodotti tipici del territorio del Friuli Venezia Giulia, propongono dei piatti di facile realizzazione, attenti agli aspetti nutrizionali e che, con gli opportuni accorgimenti, possono essere consumati anche da chi soffre di disfagia.</p><p>Tuttavia, poiché la disfagia ha diversi livelli di gravità ed è conseguenza di diverse patologie, l’effettiva fruibilità delle ricette proposte dovrà sempre essere valutata sulla base delle condizioni della singola persona e delle indicazioni sulle modalità di alimentazione fornite dagli specialisti.</p><p><strong>Note finali</strong></p><p>La ricetta è stata ideata dal maestro di cucina Germano Pontoni, con la supervisione della dottoressa Maria Rosaria Peri, dietista dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale di Udine.</p><p>Le riprese e il montaggio del video sono state curate da Tiziano Campigotto.</p><p>Si ringrazia il Civiform di Cividale del Friuli, per aver messo a disposizione i locali in cui sono state effettuate le riprese, e i responsabili, i docenti e gli alunni dell’istituto per la collaborazione.</p>								</div>
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		<title>Morbidelle di coniglio</title>
		<link>https://tuttiatavola.org/morbidelle-di-coniglio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 02 Jun 2025 14:22:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[https://youtu.be/kxjtVS4TR0E Le polpette morbide della tradizione rurale Ingredienti per 4 persone Per le morbidelle 500 gr di polpa di coscia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="1912" class="elementor elementor-1912">
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									<p><em>Le polpette morbide della tradizione rurale</em></p><p><strong>Ingredienti per 4 persone</strong></p><p><strong>Per le morbidelle</strong></p><ul><li>500 gr di polpa di coscia di coniglio macinata</li><li>1 panetto raffermo</li><li>mezzo bicchiere di latte</li><li>1 cucchiaio di ricotta</li><li>2 cucchiai di burro</li><li>1 cucchiaio di olio extravergine di oliva</li><li>1 cucchiaio di pane grattugiato</li><li>1 uovo</li><li>un mazzetto guarnito con rosmarino, salvia e prezzemolo</li><li>mezzo bicchiere di vino bianco</li><li>mezzo bicchiere di brodo vegetale</li><li>1 cucchiaio di farina “00”</li><li>sale q.b.</li></ul><p><strong>Per la purea di patate</strong></p><ul><li>400 gr di patate</li><li>2 bicchieri di latte</li><li>1 cucchiaio di burro</li><li>un po&#8217; di formaggio grattugiato</li><li>sale q.b.</li></ul><p><strong>Preparazione</strong></p><p>In una padella far sciogliere il burro con metà olio e cucinare 200 gr di carne macinata. Insaporire con il sale e sfumare con un po&#8217; di vino bianco. Far asciugare bene.</p><p>Sgocciolare la carne cucinata e introdurla ancora calda nella tazza del mixer robot. Far ruotare fino a ottenere una crema.</p><p>Aggiungere la carne cruda, far ruotare il mixer per incorporare.</p><p>Tagliare il pane privato della crosta a pezzetti, ammollare con il latte e strizzare.</p><p>Aggiungere nel mixer l’uovo, la ricotta, il pane grattugiato, il pane ammollato con il latte e sale. Far ruotare pochi giri fino a incorporare il tutto e ottenere un composto morbido e compatto.</p><p>Fare delle palline (come quelle da ping-pong), schiacciarle, e infarinarle.</p><p>Sistemare le polpettine nel fondo caldo di cottura del coniglio, cuocere ambo i lati e aggiungere il mazzetto guarnito con rosmarino, salvia e prezzemolo, legato.</p><p>Sfumare con il vino e con il brodo caldo, coprire e cuocere a calore dolce per una quindicina di minuti, nel fondo deve rimanere il sughetto cremoso.</p><p>Togliere il mazzetto e servire sui piatti con accanto una purea di patate a piacere.</p><p><strong>Purea</strong></p><p>Far lessare le patate in acqua, con la buccia e senza sale.</p><p>In una casseruola calda aggiungere un pezzettino di burro.</p><p>Sbucciare e schiacciare le patate. Metterle nella casseruola, mescolandole con il burro e aggiungendo un po&#8217; di formaggio grattugiato. Incorporare il latte caldo.</p><p><strong>Tempi di cottura</strong></p><ul><li>morbidelle: (dopo la prima cottura dei due lati) 15 minuti, coperte, a fiamma bassa</li><li>patate: 40 minuti</li></ul><p><span style="color: #cc0000;"><strong>In caso di disfagia</strong></span></p><p>A seconda dei problemi e del tipo di dieta consigliata, valutare se il piatto può essere consumato proposto in piccoli pezzi di consistenza morbida o se sia opportuno passare le morbidelle all’omogeneizzatore.</p><p><strong>Avvertenze generali</strong></p><p>Le ricette, valorizzando alcuni prodotti tipici del territorio del Friuli Venezia Giulia, propongono dei piatti di facile realizzazione, attenti agli aspetti nutrizionali e che, con gli opportuni accorgimenti, possono essere consumati anche da chi soffre di disfagia.</p><p>Tuttavia, poiché la disfagia ha diversi livelli di gravità ed è conseguenza di diverse patologie, l’effettiva fruibilità delle ricette proposte dovrà sempre essere valutata sulla base delle condizioni della singola persona e delle indicazioni sulle modalità di alimentazione fornite dagli specialisti.</p><p><strong>Note finali</strong></p><p>La ricetta è stata ideata dal maestro di cucina Germano Pontoni, con la supervisione della dottoressa Maria Rosaria Peri, dietista dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale di Udine.</p><p>Le riprese e il montaggio del video sono state curate da Tiziano Campigotto.</p><p>Si ringrazia il Civiform di Cividale del Friuli, per aver messo a disposizione i locali in cui sono state effettuate le riprese, e i responsabili, i docenti e gli alunni dell’istituto per la collaborazione.</p>								</div>
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		<title>Formaggio con le pere in coppa</title>
		<link>https://tuttiatavola.org/formaggio-con-le-pere-in-coppa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 02 May 2025 13:54:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[https://youtu.be/JIfudF3hnAA Ingredienti per 4 persone Per il formaggio 4 cucchiai di formaggio stracchino 4 cucchiai di Parmigiano grattugiato 4 cucchiai [&#8230;]]]></description>
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									<p><strong>Ingredienti per 4 persone</strong></p><p><strong>Per il formaggio</strong></p><ul><li>4 cucchiai di formaggio stracchino</li><li>4 cucchiai di Parmigiano grattugiato</li><li>4 cucchiai di ricotta vaccina</li><li>un pizzico di sale di mare</li></ul><p><strong>Per le pere</strong></p><ul><li>2 pere Kaiser non troppo mature</li><li>il succo di un limone</li><li>scorze gialle di mezzo limone</li><li>mezzo bicchiere di acqua</li><li>un pezzetto di cannella</li><li>1 chiodo di garofano</li></ul><p><strong>Guarnizione ricetta base</strong></p><ul><li>foglie di pera</li><li>a piacere: 4 fette di pane baguette, pennellate con olio extravergine di oliva e tostate leggermente</li></ul><p><strong>Guarnizione ricetta disfagici</strong></p><ul><li>olio extravergine di oliva</li><li>foglie di pera</li></ul><p><strong>Tempi di preparazione</strong></p><ul><li>cottura delle pere: 15/10 minuti, dipende dalla consistenza delle pere</li><li>raffreddamento in frigo della crema e delle pere: 2 ore</li></ul><p><strong>Preparazione</strong></p><p>Tagliare le pere a circa 1/3 di altezza e trattenere la parte alta con gambetto, di circa 3 cm, senza sbucciare.</p><p>Immergere in acqua e succo di limone la parte alta delle pere con il gambetto in modo che non annerisca.</p><p>Sbucciare il resto, togliere il torsolo e tagliarle in 4 pezzi. Introdurle in una casseruola media con due dita d&#8217;acqua, aggiungere il succo di limone nell’acqua, le spezie (chiodi di garofano e cannella) e la buccia gialla del limone.</p><p>Cuocere con la casseruola coperta fino a cottura al dente e il liquido del tutto evaporato. Far raffreddare e tagliare a cubetti molto piccoli, facendole eventualmente sgocciolare.</p><p>A parte in una bacinella capiente, mescolare con una frusta elettrica lo stracchino, la ricotta e il grana, mescolare delicatamente regolare di sale.</p><p>Far riposare in frigorifero per almeno 2 ore la crema e le pere.</p><p>Incorporare delicatamente i cubetti di pera, tenendone da parte due cucchiai.</p><p>Pennellare le fette di pane con olio, far tostare leggermente e mantenere a parte.</p><p>Nella base della coppa introdurre mezzo cucchiaio di pere a cubetti, di quelle tenute da parte, e far cadere sopra la crema di pere e formaggio con una sacca da pasticceria. Sistemare sopra la crema la parte della pera con il gambetto asciugata e la foglia di pera.</p><p>Chi non soffre di disfagia può aggiungere a fianco una fetta di pane tostata e, a piacere, pepe nero macinato al momento.</p><p><span style="color: #cc0000;"><strong>In caso di disfagia</strong></span></p><p>Per preservare maggiormente il gusto al palato della ricetta, anzichè omogeneizzare tutto, si può omogeneizzare solo le pere, versandoci poi sopra la crema di formaggi.</p><p>Non si dovrà aggiungere nè il pepe nè il pane tostato.</p><p><strong>Avvertenze generali</strong></p><p>Le ricette, valorizzando alcuni prodotti tipici del territorio del Friuli Venezia Giulia, propongono dei piatti di facile realizzazione, attenti agli aspetti nutrizionali e che, con gli opportuni accorgimenti, possono essere consumati anche da chi soffre di disfagia.</p><p>Tuttavia, poiché la disfagia ha diversi livelli di gravità ed è conseguenza di diverse patologie, l’effettiva fruibilità delle ricette proposte dovrà sempre essere valutata sulla base delle condizioni della singola persona e delle indicazioni sulle modalità di alimentazione fornite dagli specialisti.</p><p><strong>Note finali</strong></p><p>La ricetta è stata ideata dal maestro di cucina Germano Pontoni, con la supervisione della dottoressa Maria Rosaria Peri, dietista dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale di Udine.</p><p>Le riprese e il montaggio del video sono state curate da Tiziano Campigotto.</p><p>Si ringrazia il Civiform di Cividale del Friuli, per aver messo a disposizione i locali in cui sono state effettuate le riprese, e i responsabili, i docenti e gli alunni dell’istituto per la collaborazione.</p>								</div>
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		<title>Gnocchetti con gli spinaci</title>
		<link>https://tuttiatavola.org/gnocchetti-con-gli-spinaci/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 May 2025 14:19:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[https://youtu.be/OTMT4UCKF8o Le &#8220;mignaccole&#8221; o &#8220;spatzli” della cucina montanara con innovazione Ingredienti per 4 persone Per gli gnocchetti 400 gr di [&#8230;]]]></description>
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									<p><em><span style="font-family: Calibri, sans-serif;"><span style="font-size: large;">Le &#8220;mignaccole&#8221; o &#8220;spatzli” della cucina montanara con innovazione</span></span></em></p><p><strong>Ingredienti per 4 persone</strong></p><p><strong>Per gli gnocchetti</strong></p><ul><li>400 gr di farina “00”</li><li>200 gr di foglie di spinaci</li><li>3 uova</li><li>2 cucchiai di grana grattugiato</li><li>un po&#8217; di latte</li><li>un po&#8217; di brodo vegetale</li><li>sale q.b.</li></ul><p><strong>Per il condimento</strong></p><ul><li>80 gr di burro di panna</li><li>8 foglie di salvia fresca</li><li>formaggio latteria stagionato grattugiato a piacere</li></ul><p><strong>Attrezzatura</strong></p><ul><li>grattugia per gnocchetti e spatzle (in alternativa possono andare bene anche un passino o lo schiacciapatate)</li></ul><p><strong>Preparazione</strong></p><p>Cuocere gli spinaci al vapore, strizzarli e passarli al mixer (eventualmente aggiungendo un po&#8217; di latte).</p><p>Versare la farina in una bacinella, aggiungere la polpa di spinaci, le uova, il grana, il sale e sbattere con una frusta. Dovrà risultare una crema di giusta densità.</p><p>Lasciare riposare per mezz&#8217;ora in frigorifero e poi usando la grattugia per gnocchetti e spatzle (in alternativa possono andare bene anche un passino o lo schiacciapatate) far cadere la crema dentro l’acqua a bollore salata.</p><p>Appena gli gnocchetti salgono a galla, abbassare il calore e cuocerli pochi minuti. Mettere gli gnocchetti in un recipiente con acqua fredda.</p><p>Nel frattempo riscaldare una padella larga, introdurre il burro e far imbiondire le foglie di salvia.</p><p>Sgocciolare gli gnocchetti e introdurli nella padella con il burro.</p><p>Aggiungere due cucchiai di acqua di cottura o brodo vegetale, mescolare, regolare di sale, far insaporire e servire in piatto caldo. Per chi non soffre di disfagia è possibile anche aggiungere del pepe.</p><p>Guarnire con le foglie di salvia, cospargere sopra il formaggio latteria stagionato grattugiato.</p><p><strong>Tempi di preparazione</strong></p><ul><li>tempo di riposo in frigo dell&#8217;impasto: 30 minuti</li><li>cottura degli gnocchetti: pochi minuti da quando vengono a galla</li></ul><p><strong><span style="color: #cc0000;">In caso di disfagia</span></strong></p><p>Gli gnocchetti hanno una consistenza morbida e possono essere adatti a chi segue una dieta a consistenza solida morbida.</p><p>Negli altri casi è opportuno passarli all&#8217;omogeneizzatore.</p><ul><li>In caso di disfagia, fare attenzione a rimuovere tutte le foglie di salvia dal condimento</li></ul><p><strong>Avvertenze generali</strong></p><p>Le ricette, valorizzando alcuni prodotti tipici del territorio del Friuli Venezia Giulia, propongono dei piatti di facile realizzazione, attenti agli aspetti nutrizionali e che, con gli opportuni accorgimenti, possono essere consumati anche da chi soffre di disfagia.</p><p>Tuttavia, poiché la disfagia ha diversi livelli di gravità ed è conseguenza di diverse patologie, l’effettiva fruibilità delle ricette proposte dovrà sempre essere valutata sulla base delle condizioni della singola persona e delle indicazioni sulle modalità di alimentazione fornite dagli specialisti.</p><p><strong>Note finali</strong></p><p>La ricetta è stata ideata dal maestro di cucina Germano Pontoni, con la supervisione della dottoressa Maria Rosaria Peri, dietista dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale di Udine.</p><p>Le riprese e il montaggio del video sono state curate da Tiziano Campigotto.</p><p>Si ringrazia il Civiform di Cividale del Friuli, per aver messo a disposizione i locali in cui sono state effettuate le riprese, e i responsabili, i docenti e gli alunni dell’istituto per la collaborazione.</p>								</div>
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		<title>Zuppa di fagioli borlotti</title>
		<link>https://tuttiatavola.org/zuppa-fagioli-borlotti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Apr 2025 13:59:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[https://youtu.be/evJaoWJeAnU?list=PLKGtbFLYzo0f7LeN_hAjzV-MHUKCyCJQo La minestra di fagioli alla friulana rivisitata Ingredienti per 4 persone 400 gr di fagioli borlotti lessati in precedenza [&#8230;]]]></description>
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									<p><span style="color: #000000;"><span style="font-size: medium;"><i>La minestra di fagioli alla friulana rivisitata</i></span></span></p><p><strong>Ingredienti per 4 persone</strong></p><ul><li>400 gr di fagioli borlotti lessati in precedenza</li><li>1 cipolla piccola</li><li>1 carota</li><li>2 patate</li><li>alcune foglie di sedano</li><li>2 litri di brodo vegetale</li><li>un mazzetto guarnito con prezzemolo e rosmarino</li><li>1 spicchio di aglio</li><li>4 fette di pane casareccio*</li><li>4 cucchiai di olio evo</li><li>sale e pepe* q.b.<br /><em>*da non utilizzare in caso di disfagia</em></li></ul><p><strong>Preparazione</strong></p><p>Mondare e lavare gli ortaggi, tritare la cipolla e tagliare a cubetti gli ortaggi.</p><p>In una casseruola capiente versare 2 cucchiai di olio e far imbiondire la cipolla, aggiungere gli ortaggi a cubetti e il mazzetto guarnito legato.</p><p>Insaporire con sale, mescolare, aggiungere il brodo bollente e cuocere fino a che le carote siano cotte.</p><p>Aggiungere i fagioli, cuocere ancora una decina di minuti e passare al passaverdure metà della minestra. Far bollire ancora cinque minuti per farla addensare regolare di sapore.</p><p>Servire la minestra calda con sopra un filo di olio rimasto.</p><p>Chi non soffre di disfagia può aggiungere un cucchiaio di crostini, preparati tagliando a cubetti il pane e facendolo tostare in forno senza farlo scurire.</p><p><strong>Tempi di preparazione</strong></p><ul><li>lessatura dei fagioli: un&#8217;ora e mezza</li><li>minestra: un&#8217;ora (45 minuti per la cottura iniziale degli ortaggi; 10 minuti con i fagioli prima del passaverdure; 5 minuti di bollitura finale)</li></ul><p><strong><span style="color: #cc0000;">In caso di disfagia</span></strong></p><p>La minestra va passata al passaverdure a maglia fine.</p><ul><li>Non utilizzare il sedano o usare solo le foglie del sedano, non i gambi.</li><li>Non utilizzare il pepe e i crostini di pane</li></ul><p><strong>Avvertenze generali</strong></p><p>Le ricette, valorizzando alcuni prodotti tipici del territorio del Friuli Venezia Giulia, propongono dei piatti di facile realizzazione, attenti agli aspetti nutrizionali e che, con gli opportuni accorgimenti, possono essere consumati anche da chi soffre di disfagia.</p><p>Tuttavia, poiché la disfagia ha diversi livelli di gravità ed è conseguenza di diverse patologie, l’effettiva fruibilità delle ricette proposte dovrà sempre essere valutata sulla base delle condizioni della singola persona e delle indicazioni sulle modalità di alimentazione fornite dagli specialisti.</p><p><strong>Note finali</strong></p><p>La ricetta è stata ideata dal maestro di cucina Germano Pontoni, con la supervisione della dottoressa Maria Rosaria Peri, dietista dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale di Udine.</p><p>Le riprese e il montaggio del video sono state curate da Tiziano Campigotto.</p><p>Si ringrazia il Civiform di Cividale del Friuli, per aver messo a disposizione i locali in cui sono state effettuate le riprese, e i responsabili, i docenti e gli alunni dell’istituto per la collaborazione.</p>								</div>
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		<title>Tortino di patate e formaggi</title>
		<link>https://tuttiatavola.org/tortino-patate-formaggi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2025 13:33:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[ricette]]></category>
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					<description><![CDATA[https://youtu.be/fGopW9QZn8g Ricordando il frico morbido con le patate Ingredienti per 4 persone 2 patate 1 cipolla 6 cucchiai di besciamella [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[		<div data-elementor-type="wp-post" data-elementor-id="1178" class="elementor elementor-1178">
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									<p><em>Ricordando il frico morbido con le patate</em></p><p style="font-weight: 400;"><strong>Ingredienti per 4 persone</strong></p><ul><li>2 patate</li><li>1 cipolla</li><li>6 cucchiai di besciamella</li><li>2 uova</li><li>50 gr di formaggio latteria fresco tagliato a cubetti</li><li>50 gr di latteria stravecchio grattugiato</li><li>4 cucchiai di grana grattugiato</li><li>mezzo bicchiere di latte</li><li>40 gr di burro di panna pastorizzata</li><li>2 cucchiai di pane raffermo senza crosta, grattugiato finemente</li><li>sale e pepe* q.b.<br /><em>*da non usare in caso di disfagia</em></li></ul><p><strong>Per la besciamella</strong></p><p>Per fare la besciamella in casa le dosi sono queste:</p><ul><li>500 gr di latte</li><li>50 gr di burro</li><li>50 gr di farina &#8220;00&#8221;</li><li>un pizzico di sale</li></ul><p><strong>Per la guarnizione</strong></p><ul><li>Qualche fogliolina di timo</li></ul><p><strong>Preparazione</strong></p><p>Sbucciare le patate e la cipolla, tagliare finemente la cipolla e a cubetti le patate.</p><p>Imbiondire la cipolla in una padella antiaderente con metà burro a calore dolce.</p><p>Aggiungere le patate e cuocere per una decina di minuti.</p><p>Introdurre le patate in una bacinella, aggiungere i formaggi, le uova e metà besciamella, insaporire con sale e, per chi non soffre di disfagia, pepe e mescolare.</p><p>Imburrare 4 stampini monoporzione da sformato, spolverare con pane grattugiato e riempire con il preparato, distribuire sopra metà grana grattugiato e il burro fuso rimasto.</p><p>Infornare a 200° per 20 minuti fino a colorire uniformemente, senza che si formi la crosta. Tenere in caldo.</p><p>Nel frattempo in una casseruola a bagnomaria versare la besciamella rimasta, il latte e il grana rimasto e far sciogliere a bagnomaria fino a ottenere una crema.</p><p>Allargare sui piatti 2 cucchiai di besciamella arricchita, togliere i tortini dagli stampini e sistemare sopra la salsa a forma di piccolo panettone.</p><p>Servire il tutto ben caldo.</p><p style="font-weight: 400;"><strong>Tempi di preparazione</strong></p><ul><li>Cottura della cipolla e delle patate: 10 minuti</li><li>Cottura dei tortini: in forno, 20 minuti a 200 gradi</li></ul><p><span style="color: #cc0000;"><strong>In caso di <span style="color: #cc0000;">disfagia</span></strong></span></p><p>Il tortino ha una consistenza morbida e può essere adatto a chi segue una dieta a consistenza solida morbida.</p><p>Negli altri casi è opportuno passare il tortino all&#8217;omogeneizzatore.</p><ul><li>Per una maggiore cremosità le patate e la cipolla vanno schiacciate o frullate.</li><li>Usare pane raffermo senza crosta, grattugiato finemente, solo per la base degli stampini. Non aggiungerlo sopra il tortino.</li><li>In caso di disfagia il timo va usato solo come decorazione, non messo sul tortino</li></ul><p><strong>Avvertenze generali</strong></p><p>Le ricette, valorizzando alcuni prodotti tipici del territorio del Friuli Venezia Giulia, propongono dei piatti di facile realizzazione, attenti agli aspetti nutrizionali e che, con gli opportuni accorgimenti, possono essere consumati anche da chi soffre di disfagia.</p><p>Tuttavia, poiché la disfagia ha diversi livelli di gravità ed è conseguenza di diverse patologie, <strong>l’effettiva fruibilità delle ricette proposte dovrà sempre essere valutata sulla base delle condizioni della singola persona e delle indicazioni sulle modalità di alimentazione fornite dagli specialisti.</strong></p><p><strong>Note finali</strong></p><p>La ricetta è stata ideata dal maestro di cucina Germano Pontoni, con la supervisione della dottoressa Maria Rosaria Peri, dietista dell’Azienda Sanitaria Universitaria Friuli Centrale di Udine.</p><p>Le riprese e il montaggio del video sono state curate da Tiziano Campigotto.</p><p>Si ringrazia il Civiform di Cividale del Friuli, per aver messo a disposizione i locali in cui sono state effettuate le riprese, e i responsabili, i docenti e gli alunni dell’istituto per la collaborazione.</p>								</div>
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